120 anni di Siemens Italia

Nel nostro Paese. Per il nostro Paese. - Scopri le tappe fondamentali della storia di Siemens in Italia, dal 1899 ad oggi.
1899-2008

Dal 1899 al 2008

1899-1908

Il 1° gennaio 1899 nasce la Società Italiana Siemens per Impianti Elettrici Anonima - Milano, via Giulini 8 | Capitale: Lire 300.000 di cui versate Lire 100.000 | Fondatori e membri del Consiglio di Amministrazione: Prof E. Budde (presidente), Dr. A. Berliner (vicepresidente), sig. R. Maaß (consigliere), Ing. A. Rubini (direttore); sig. A. Tiracchini (direttore amministrativo).

 

Si aprono gli uffici di Roma, di Bologna e di Torino:

  • Attività di gestione delle Società Elettriche (fra le altre: Alessandria, Pisa, Perugia, Livorno)
  • Installazioni telefoniche singole a privati e a città (fra le altre: Venezia, Fermo, Cittadella, Este)
  • Prove di locomotori monofase sulle tratte Lecco-Colico-Sondrio

Viene fondata a Milano la Società Italiana di Elettricità Siemens-Schuckert.

 

 

Scoperte  ed eventi del decennio

 

Nel 1904, la prima lampadina a filamento metallico di tantalio fu prodotta con successo da W. Bolton presso Siemens & Halske (la sua efficacia luminosa era di 6 lm/W).

1909-1918

Costruzione della centrale idroelettrica Stura di Viù.

 

Installazioni elettriche per la tratta ferroviaria Roma-Castellana, per le ferrovie provinciali di Parma, per la linea Parma-Fornovo, per il Palazzo di Giustizia a Roma, per la Zecca e per l'Esposizione Mondiale.

 

Realizzazione di un laboratorio Roentgen per l'Università di Padova.

Si aprono gli uffici regionali di Genova, Firenze, La Spezia, Napoli, Catania:

  • Attività nell'ambito degli impianti di generazione di energia idroelettrica e di centrali di riscaldamento
  • Attività nel settore trasporto, non soltanto per ciò che attiene la fornitura di installazioni e apparecchiature elettrotecniche per tramvie, ma anche per progetti e commesse in ambito ferroviario

La società avvia un accordo (ostacolato poi dalla guerra) con Pirelli & Co, per la produzione di cavi a brevetto SSW.

 

Nasce a Milano "Osram SA", nella quale confluiscono le attività di Siemens in questo settore.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Le automobili PROTOS furono costruite da Siemens-Schuckertwerke con progettazioni diverse tra il 1908 e il 1927.

1919-1928

Con l'acquisizione in Germania di Isaria Zählerwerke AG viene acquisita anche l'unità produttiva milanese di Officine Isaria Contatori Elettrici SA.

 

Viene acquistato un terreno di oltre 4.000mq in viale Lombardia 108, a Milano: vi si costruiscono le Officine Siemens e vi si fabbricano apparecchi telefonici da tavolo e da parete.

 

In conseguenza della costituzione in Germania, nasce anche in Italia, a Roma, la Società Italiana Apparecchi Medicali ed Affini (SIAMA), che successivamente si fonderà con la società Luigi Gorla & C e assumerà la denominazione di Gorla-Siama con un'unità produttiva a San Siro (che successivamente si sposterà in via Amedeo 38).

 

Viene fondata Officine Lombarde Apparecchi di Precisione SA (OLAP). Produce impianti telefonici, centraline, apparecchi, impianti di posta pneumatica, apparecchi radio e riproduttori musicali. 

 

Snia Viscosa fornisce ordini per trasformatori, dinamo, motori, impianti e cavi per un valore complessivo di 5.600.000 Lire.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Nel 1925, Siemens iniziò la produzione di alcuni modelli di radio ricevitori.

1929-1938

Viene fornito l'impianto elettrotecnico per il sistema di stampa rotativo del quotidiano milanese "Il Popolo d'Italia".

 

Si amplia a circa 8.000mq coperti lo stabilimento OLAP, che conta alla fine del decennio 1.654 dipendenti. 

 

Siemens SA si organizza in due sezioni: "Luce e Forza" e "Apparecchi". La società conta a fine decennio 874 dipendenti. Nel 1938 la società si trasferisce in via Fabio Filzi 29, sempre a Milano, in uno stabile proprio con superficie calpestabile di 5.000mq.

 

Nell'area contatori elettrici la produzione Isaria sale a 130.000 pezzi/anno. 

Si forniscono impianti telescriventi a vari enti pubblici e privati. Impianti per le trasmissioni di immagini via telescrivente vengono forniti all'amministrazione delle Poste (Roma), ai quotidiani Corriere della Sera (Milano), Popolo d'Italia (Milano) e La Stampa (Torino). 

 

La società detiene il 15% di quota di mercato dei contatori d'acqua. Dan 1923, ne vengono vendute 260.000 unità. 

 

Buoni successi nel campo dei trasmettitori Telefunken (impianto dell'aeroporto di Montecelio a Roma e impianto a onde corte a Tripoli).

Vengono forniti gli impianti di radiogoniometria per le trasvolate atlantiche di Italo Balbo.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Gli interruttori di circuito ad alta tensione dovevano essere adattati alle crescenti richieste di commutazione di energia elettrica (gli interruttori di circuito riempiti d'olio potevano esplodere e bruciare) e, nel 1929, Siemens-Schuckertwerke sviluppò interruttori di circuito ad alta tensione senz'olio aria-terra per 10 kV, che divennero presto gli interruttori di circuito ad alta tensione più diffusi.

 

Nel 1935, Siemens produsse il radioricevitore "Schatulle", un ricevitore a supereterodina a 4 tubi e 5 circuiti per lunghezza d'onda lunga e media. Questo disponeva già di compensazione della dissipazione automatica e di un altoparlante elettrodinamico.

 

Nel 1935, a Berlino, fu fondato il primo servizio di trasmissione pubblica e periodica al mondo. Il ricevitore televisivo Telefunken Fe 3 funzionava con una risoluzione di 180 linee per immagine e 25 immagini al secondo.

1939-1948

La società vanta quasi il 70% delle forniture di allacciamenti telefonici: il fatturato è, nel 1941/42, pari a 325,6 milioni di Lire.

 

Il Gruppo Siemens in Italia è rappresentato da: Siemens SA, SA OLAP, SA Isaria, SA Alfieri & Colli, Gorla-Siama SA, Radion SA, Società Italiana dei Forni Elettrici e dell'Elettrocarbonium.

 

Nel 1942 avviene la fusione tra Siemens, OLAP, Isaria, Alfieri & Colli e la società assume la denominazione di Siemens SpA, con 4.018 dipendenti. Il Gruppo ne conta, in Italia, 5.600.

 

A causa degli eventi bellici, Siemens viene posta, così come le altre società del Gruppo, sotto amministrazione giudiziaria per cinque anni: l'operatività langue, riprende piano piano verso la fine del decennio nel campo del materiale per installazioni, contatori speciali e apparecchi domestici (resta esclusa la produzione per la grande impiantistica).

1949-1958

La società Stet, controllata IRI, acquista dall'amministrazione giudiziaria la totalità del pacchetto azionario di Siemens SpA. Poco prima, l'amministrazione controllata era stata sospesa con decreto del Ministero del Tesoro. Stet fraziona, tramite cessione azionaria, il controllo della società, cedendone alla Società Idroelettrica Piemontese (SIP) il 49%, all'IRI il 2% e mantenendone il restante 49%. I principali clienti della società ne divengono i nuovi azionisti. La Gorla-Siama viene ceduta a privati (il riacquisto verrà ultimato nel 1962).

 

Si avvia il trasferimento del sito produttivo OLAP in zona San Siro a Milano, in Piazzale Zavattari. Casa Madre (S&H e SSW) trasferisce in tempi diversi la rappresentanza generale dei propri prodotti a Siemens SpA (contatori, materiali per installazione, apparecchi domestici). Viene raggiunto un "accordo sul nome" tra S&H, SSW e Siemens SpA.

 

Stet decide di concentrare le proprie attività nel campo delle telecomunicazioni e crea, per scorporo, "Siemens Elettra SpA", con sede in via Fabio Filzi 29.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Nel 1953, Siemens è la prima società a produrre silicio puro. Ciò avviene quasi simultaneamente ad alcuni ricercatori autonomi in America. Lo stesso anno, Siemens brevettò questa innovativa tecnica di crescita del silicio.

1959-1968

Nel 1960, S&H e SSW acquistano il pacchetto azionario di Siemens Elettra SpA, mentre Siemens SpA si trasforma in Società Italiana Telecomunicazioni Siemens SpA (SIT Siemens). Siemens Elettra conta 2.093 dipendenti, acquisisce gli uffici tecnici già di Siemens SpA e li trasforma in sedi periferiche (Cagliari, Catania, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Napoli). I magazzini sono attigui a ogni sede. Ve ne sono di ulteriori a Bari, Macomer, Palermo e Pescara.

 

Il sito produttivo di piazza Leonardo da Vinci a Milano (ex OLAP) viene chiuso e le attività residue vengono trasferite in via Vipiteno 4.

 

Inizia la penetrazione nel settore dei calcolatori di processo: ne vengono installati all'Istituto di Fisica Nucleare di Bologna, al centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni di Torino, alla Montedison e alle Ferrovie dello Stato, per un grande impianto di elaborazione dati della centrale di prenotazione.

 

La società ottiene l'inserimento nello standard Fiat degli interruttori a bassa tensione, nonché importanti commesse nell'ambito impiantistico, d'illuminazione, d'impiantistica di sicurezza per la distribuzione di alta tensione, di fornitura e installazione di generatori, turbine e compressori, di azionamenti a più motori per l'industria tessile e della carta.

 

Viene acquistato un terreno di oltre 136.000mq a Cavenago Brianza, sul quale sorgerà un importante sito produttivo.

 

La società Gorla-Siama viene fusa in Siemens Elettra, che acquisisce rilevanti quote nella Baruffaldi Frizioni e della Bemporad Danieli & C. di Torino (quest'ultima verrà incorporata).

 

L'attività nel campo degli elaboratori elettronici di dati si amplia e, data la convergenza di interessi in questo campo con Stet, viene fondata "Siemens Data SpA" (Siemens AG 51%, SIT Siemens 40%, Stet 9%).

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

La prima applicazione clinica dello scanner a ultrasuoni per diagnostica in tempo reale si realizza nel 1965, in campo ostetrico-ginecologico. Fondamentalmente innocuo per il paziente, il principio tecnologico si diffonde rapidamente in numerosi campi specialistici.

1969-1978

La situazione congiunturale spinge la società a fondare, con altri soci, la società Costruttori Associati Meridionali (CAM), che verrà in seguito acquisita totalmente. Le attività italiane nel campo dei calcolatori confluiscono in Unidata SpA, a seguito di un'analoga operazione su base internazionale tra Siemens AG, Philips e la francese CII per la gestione dell'attività nel campo dei calcolatori. Pochi anni dopo, la collaborazione internazionale termina e la società riprenderà la sua denominazione di Siemens Data.

 

Attraverso una serie di scambi azionari, Siemens AG acquisisce la totalità del controllo di Osram GmbH - anche in Italia la società entra a far parte integralmente del Gruppo Siemens.

 

Si avviano laboratori di ricerca sia per Baruffaldi Frizioni che per gli stabilimenti di produzione radiologici e medicali, quest'ultimo in armonia con il Centro Ricerche di Erlangen, in Germania.

 

Alla fine del decennio, la struttura di Siemens Elettra è composta dalla divisione "applicazione energia e tecnica delle installazioni", dalla divisione "componenti, apparecchi e sistemi di misura", dalla divisione "radio televisione, elettrodomestici" e dalla divisione "apparecchi radiologici ed elettromedicali".

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Siemens riceve un ordine per la fornitura di nove generatori per la più grande centrale idroelettrica del mondo, quella di Itaipù (altezza 226 metri, lunghezza 8 Km) sul Rio Paranà, al confine tra Brasile e Paraguay. A pieno carico, i suoi generatori possono fornire una potenza di 12 MW.

1979-1988

Inizia a Cavenago Brianza la produzione di controlli programmabili PLC Simatic.

Il 7 novembre 1985, la Siemens Elettra modifica la propria ragione sociale: ritorna Siemens S.p.A. La società fattura circa 700 miliardi di Lire e registra un utile di oltre 6 miliardi di Lire.

 

Viene acquisita la GTE Italiana, che assume la denominazione di Siemens Telecomunicazioni.

 

A San Piero a Grado (PI), nasce la Ventec, che assumerà poi la denominazione di Siemens Automotive. Si tratta del primo nucleo della più tarda e modernissima fabbrica del settore Tecnica dell'Auto.

 

Siemens S.p.A. supera la fatidica soglia dei 1.000 miliardi di Lire di fatturato.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Nel 1984, Siemens introduce il sistema di comunicazione privato noto come Hicom. Il sistema è conforme al nuovo standard emergente ISDN ed è il primo sistema a integrare tutte le forme di comunicazione in un'unica rete su una sola linea e sotto un unico numero di telefono. Oltre alla voce, il sistema è in grado di trasmettere anche testo, immagini e dati su linee telefoniche a due fili già esistenti.

1989-1998

Siemens Data si fonde con la Nixdorf Italiana e acquisisce il nome di Siemens Nixdorf Informatica S.p.A., a un anno esatto dall'analoga operazione effettuata da Siemens AG.

 

Viene creata GVD Finance (finanziaria e leasing).

 

Siemens Telecomunicazioni si fonde con Italtel tramite Telsy London, posseduta pariteticamente da Siemens AG e Stet (oggi Telecom Italia), con il nome "Italtel - a Stet and Siemens Company".

 

Nasce Siemens Telematica, posseduta al 50% + 1 azione da Siemens S.p.A. e al 50% - 1 azione da Italtel. Viene acquisita Teleco Cavi, integrando così nel Gruppo, in Italia, anche un'attività produttiva nel campo cavistico, per energia e telecomunicazioni.

 

Viene costituita "Siemens Gestione Servizi", per la gestione ottimale dei servizi destinati agli immobili del gruppo Siemens in Italia e per tutti i servizi tecnico logistici.

 

A Monaco di Baviera viene creata "J-V paritetica Bosch Siemens Hausgeräte", che detiene il 100% del capitale di Bosch Siemens Elettrodomestici S.p.A. di Milano.

 

Siemens S.p.A. lascia la storica sede milanese di via Fabio Filzi per la più moderna e razionale sede di viale Piero e Alberto Pirelli in zona Bicocca, là dove comincia ad assumere una precisa fisionomia la nuova cittadella tecnica, scientifica ed economica della Milano del terzo millennio.

 

Entrano a far parte del gruppo Siemens, in Italia, "Landis & Staefa" (regolazione, controllo e supervisione degli edifici) e "Cerberus" (sicurezza), a seguito dell'acquisizione da parte di Siemens AG delle attività industriali della svizzera Elektrowatt.

Anche in Italia, come nel resto del Gruppo Siemens nel mondo, i settori operativi Asi e Aut si fondono in un unico settore (A&D) che, nel nostro Paese, fatturava oltre 1.000 miliardi di Lire.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Siemens avvia la progettazione di un innovativo sensore di impronte digitali basato su 65.000 piccole celle di sensore. Il sistema controlla l'accesso confrontando le impronte digitali rispetto a un'immagine memorizzata.

1999-2008

All'inizio del nuovo millennio, Siemens Italia mette in atto una serie di operazioni di riassetto societario e industriale, lasciando essenzialmente invariato il suo perimetro totale, ma organizzandosi in modo più rispondente alle dinamiche ed esigenze del mercato. 

 

Nel 2001 viene acquisito il gruppo Orsi di Genova, tra i leader mondiali nell'offerta di soluzioni software per l'automazione industriale, compreso l'importante centro ricerca e sviluppo.

 

Tra il 2001 e il 2002 vengono approvati e completati il progetto di fusione per incorporazione di Acuson S.p.A. (ecografi per uso medicale) e quello relativo alla scissione di Siemens Information and Communication Networks S.p.A., società di tlc del Gruppo costituitasi nel novembre '99 dopo lo spin-off di Italtel. Dalla scissione nasce Siemens Mobile Communications S.p.A., realtà focalizzata sul business delle reti mobili con due centri R&S di eccellenza internazionale in ambito ponti radio (Cassina dé Pecchi) e reti mobili (Cinisello Balsamo), che contribuiscono significativamente allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie GSM e UMTS nel nostro Paese.

 

Nel 2002, alla riorganizzazione del business delle telecomunicazioni si aggiungono diverse operazioni societarie tra cui l'acquisizione di Telegyr S.p.A. (controllo e gestione dell'energia) e del restante 50% di FiatAvio Power Services (revamping di turbine a gas), ma anche la dismissione di attività non più strategiche come Siemens Facility Management & Services (ceduta ad AEM) e Siemens Metering (contatori elettronici), passata al fondo statunitense KKR.

 

Il 2005 è un anno molto importante per un ulteriore avanzamento nel percorso di riorganizzazione del Gruppo Siemens in Italia: oltre all'uscita ufficiale della divisione cellulari, passata ai taiwanesi di BenQ, con l'inizio dell'esercizio 2005/06 diventa operativa l'integrazione delle attività di Siemens Mobile Communications S.p.A. (reti mobili) in Siemens S.p.A., che si rafforza ulteriormente come società di riferimento della multinazionale in Italia per i settori automazione, medicale, energia, trasporti e telecomunicazioni e come prima Regional Company di Siemens nel mondo, per dimensioni.

 

A seguito del conferimento in Siemens S.p.A., Siemens Mobile Communications S.p.A. cambia denominazione in Siemens Holding S.p.A. e assume la missione di controllo, indirizzo e coordinamento del Gruppo in Italia. Proprio allora, il Gruppo comincia un percorso che, nel giro di tre anni, lo porterà fino ai nostri giorni. Dapprima vengono individuati alcuni megatrend globali, con sempre maggiori impatti sulle popolazioni e sui mercati mondiali. Da urbanizzazione, invecchiamento della popolazione, globalizzazione e cambiamento climatico derivano bisogni urgenti in termini di risorse naturali, mobilità, salute, sicurezza e beni, in quantità sempre più numerose e con caratteristiche sempre più specifiche. 

Già perfettamente posizionata per soddisfare queste esigenze, Siemens focalizza ancor di più su queste aree le proprie spese in innovazione e il portoflio.

 

Di qui gli investimenti globali in società leader nei rispettivi campi, tra le quali: l'americana US Filter e l'italiana Sernagiotto (trattamento delle acque), l'austriaca VA Tech (trasmissione e distribuzione di energia), le americane UGS e Flender (rispettivamente nel PLM e nell'automazione), e ancora Diagnostic Product Corporation, Dade Behring e Bayer Diagnostics (diagnostica). Parallelamente, vengono completati disinvestimenti di business meno coerenti con le strategie del Gruppo e con la sua catena del valore come quello - già citato - dei cellulari, o ancora quello dell'elettronica per auto di Siemens VDO Automotive (ceduta nel 2007 a Continental). Nel frattempo, anche le reti di telecomunicazioni per operatori confluiscono nella joint-venture paritetica Nokia Siemens Networks.

 

Nel corso del 2008, il sempre più forte posizionamento nelle aree risorse naturali, salute e infrastrutture, trova il suo sbocco più naturale nel varo di un'organizzazione strutturata in tre settori: Industry, Energy ed Healthcare, attivi in Italia dal 1° ottobre 2008. Accanto a questi tre settori continuano a operare le società trasversali quali Siemens Finanziaria e Siemens IT Solutions and Services, con sempre maggiori sinergie rispetto ai settori stessi.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Coerentemente con le macro-tendenze in atto a livello globale, le numerose innovazioni di questo decennio si orientano sempre di più verso la soluzione di urgenti problemi, comuni alle popolazioni mondiali. Si tratta di problemi cui ognuno dei settori del Gruppo risponde prontamente, con soluzioni d'eccellenza:

  • Nel mercato dell'energia, un esclusivo brevetto per la produzione di pale eoliche integrali (in grado di resistere alla forza dei venti anche in impianti eolici offshore), o la turbina a ciclo combinato più efficiente al mondo (in grado di risparmiare fino a 40.000 tonnellate di CO2).
  • In ambito sanitario abbiamo l'unica TAC a doppia sorgente radiogena esistente sul mercato, capace di ridurre fino al 50% le radiazioni rispetto alle apparecchiature tradizionali e di segnare una nuova era nell'imaging medicale, non rendendo più necessaria la somministrazione di farmaci beta bloccanti, e rivelandosi quindi ideale per i pazienti cardiopatici in fase acuta pre-esame.
  • La fabbrica digitale, la nuova frontiera della realtà industriale, che consentirà di ridurre drasticamente i tempi e i costi (fino al 30%) della filiera produttiva, utilizzando rappresentazioni e verifiche tridimensionali per riconoscere ed eliminare i problemi prima ancora di stringere una singola vite. Questo grazie alla combinazione delle tecnologie PLM e MES da parte di Siemens.
2009-2019

Dal 2009 al 2019

2009-2019

Nell’ambito di un decennio apertosi con la fase recessiva più acuta del dopoguerra per la Società e per il sistema economico-produttivo, Siemens Italia ha saputo costruire un percorso virtuoso lungo le sue direttrici chiave responsabilità, eccellenza ed innovazione, riuscendo anche a supportare lo sviluppo del nostro Paese.

 

Nell’ambito della focalizzazione sui core business industria, infrastrutture ed energia, gestione del portfolio, investimenti R&S e progetti sul campo si sono sempre più incentrati su alcune priorità. Tra queste la riduzione di emissioni di CO2 e consumi.

 

Innovazione ed eccellenza operativa si sono spesso incrociate nel segno di progetti di digitalizzazione - vera parola chiave di questo decennio - in grado di portare notevoli benefici anche a comunità, imprese e a molti fra noi cittadini. Ciò è accaduto ad esempio nel 2011 con l’apertura di un centro tecnologico applicativo per macchine utensili a Piacenza, in breve tempo trasformatosi nel polo italiano dedicato ai temi dell’Industria 4.0. Come ad esempio Maserati, la cui produzione ha profondamente beneficiato in termini di competitività e time-to-market dalla presenza delle tecnologie Siemens lungo la filiera produttiva della Ghibli a Grugliasco. In Italia Siemens ha sviluppato il software intelligente per il funzionamento della Smart Grid di Enel per EXPO 2015, fornendo anche il sistema di gestione per la maggior parte degli edifici presenti nell’area. Anche le altre aree di maggiore innovazione della scena italiana hanno fruito del contributo tecnologico Siemens: dal nuovo complesso edilizio di Porta Nuova al software alla base dei progetti di Mobilità elettrica (non solo italiani) tra cui E-mobility Italy di Enel e Mercedes, senza dimenticare diverse fra le maggiori strutture ospedaliere, l’estensione nel 2014 della metropolitana VAL (Veicolo Automatico Leggero) senza conducente di Torino e ancora i grandi progetti di eolico nei siti di Cerreto e Melfi. In tutti questi casi il contributo di digitalizzazione si è rivelato sempre più decisivo, fino allo sviluppo di soluzioni ad hoc di frontiera, come ad esempio il primo building IoT presso Fondazione Agnelli a Torino o ancora il lancio del sistema operativo basato su cloud MindSphere.

 

Oggi Siemens Italia è una realtà più forte e sana, costantemente orientata verso soluzioni e servizi, sostenibili e con crescente contenuto digitale.

Dopo un decennio che ha visto ulteriormente rimodellata la struttura del Gruppo - che non include più realtà quali Gigaset, Osram e che ha ceduto ad Atos il proprio business IT orizzontale - il nuovo modello nasce consolidato attraverso un sempre maggiore focalizzazione su tre Operating Companies attive negli ambiti Digital Industry, Smart Infrastructure e Gas and Power. Accanto a queste opereranno tre Strategic companies: Siemens Healthineers, Mobility e Siemens Gamesa, frutto di scelte organizzative dedicate e partnership di rilievo.

 

I cambiamenti intercorsi in questo decennio non toccano però elementi davvero chiave: dall’eccellenza, all’innovazione, alla responsabilità, che si traduce da sempre nella ricerca di un valore superiore per tutte le attività che si svolgono quotidianamente: il bene della Società, oggi e domani come nel 1899.

 

Ciò è possibile grazie all’asset davvero importante in questo lungo percorso - le persone - e al loro approccio sempre più imprenditoriale, abilitato dallo Smart Working, avviato pioneristicamente nel 2011 e cui dal 1° gennaio 2018 possono accedere ufficialmente tutti i 2400 collaboratori di Siemens S.p.A.

 

Per loro e per tutti gli stakeholders orientati a percorrere con noi le sfide del futuro, dal 22 marzo 2018 c‘è anche un nuovo quartier generale: un building ricco di tecnologie avanzate e sostenibile (certificato LEED GOLD), Casa Siemens.

 

 

Scoperte ed eventi del decennio

 

Iniziato con una profonda crisi economica non solamente italiana ma anche europea e americana, l’ultimo decennio si è caratterizzato per le profonde trasformazioni politiche e la rapida diffusione delle nuove frontiere tecnologiche, che a loro volta stanno rapidamente modificando anche alcuni modelli sociali.

In uno scenario contraddistinto da nuovi leader e nuovi equilibri - dall’Europa agli Stati Uniti al Nord-Africa, solo per citarne alcuni - i Social Media sono il vero anello di congiunzione tra tecnologia, società e politica. Abilitati da tablet, smartphone e reti con sempre maggior prestazioni, incidono anche profondamente su relazioni e comportamenti, non solo di consumo.

L’impatto prodotto è determinante anche ad esempio per i mondi dell’industria, dell’energia e delle infrastrutture, che vedono una crescente richiesta di servizi e beni personalizzati, ponendo di fatto l’esigenza per nuove industrie. La digitalizzazione e l’industria 4.0 sono le risposte più concrete ed efficaci a queste richieste, che si continuano nel frattempo a sviluppare e ad evolvere senza sosta.